CORNAMUSA A NATALE

Dal momento che siamo in Italia e che nel nostro Paese molta gente spesso ragiona in base al binomio cornamuse = Natale, tengo a precisare fin da ora che sebbene questa accoppiata sia parzialmente valida per quanto riguarda le cornamuse e le zampogne nostrane (ma solo fino a un certo punto, e pure con parecchi distinguo), nel caso della cornamusa scozzese si può dire tranquillamente che il discorso non regge.

Addirittura, nel nostro ambiente spesso si assiste a diatribe anche accese tra i puristi (o se preferiti gli integralisti) dello strumento, che sostengono che la cornamusa scozzese non dovrebbe mai essere usata per la musica natalizia ritenendola quasi offensiva, e chi invece dimostra un po' di apertura mentale in più. Per come la vedo io, se si fosse seguito il modo di pensare dei puristi, presenti in ogni ambito musicale, strumenti come il violino e il pianoforte non sarebbero mai usciti dall'ambiente colto per il quale sono nati, tanto per fare un esempio! 

Secondo il mio modesto parere invece tutto sta nel trovare un equilibrio, come sempre dovrebbe accadere. Sicuramente la nostra cornamusa è dotata di una grande varietà di brani, a volte anche piuttosto complessi, come nel caso del piobaireachd (visitate la pagina dedicata al repertorio per saperne di più). Questo avviene soprattutto perché storicamente in Scozia la cornamusa non è stata certamente relegata al ruolo di comparsa durante un solo periodo dell'anno, ma anzi da secoli funge da importante colonna sonora per ogni aspetto della vita di un individuo, dalle occasioni più gioiose alle più meste. E qui, se mi concedete un po' di facile ironia, lascio a voi decidere se i matrimoni appartengano alla prima o alla seconda categoria... 

Detto questo, il fatto che la cornamusa scozzese non suoni SOLO musica natalizia non vuol per niente dire che non possa suonare ANCHE musica natalizia. Dopotutto, le festività di fine anno fanno parte della vita di (quasi) tutti noi, dico bene? E infatti nel caso doveste trovarvi in terra scozzese durante il periodo precedente il Natale potrebbe facilmente capitarvi di imbattervi in qualche piper intento a suonare proprio dei brani natalizi, magari pure vestito da Babbo Natale. Ecco allora che, ispirandomi a questo aspetto della società scozzese contemporanea, ho elaborato un costume da "Scottish Santa Claus", cioè da Babbo Natale in versione scozzese, naturalmente con tanto di kilt e l'immancabile barba bianca. Se lo desiderate posso presentarmi al vostro evento natalizio proprio con questo costume, che come avrete intuito è quello della foto in alto. 

Pur essendo del parere che con la cornamusa scozzese si può tranquillamente suonare anche musica natalizia, per amore di correttezza però considero giusto suonare solamente brani della tradizione anglosassone, quindi quelli che almeno in parte appartengono alla cultura di origine del nostro strumento. Insomma, ben difficilmente mi sentirete suonare "Piva piva" o "Tu scendi dalle stelle"! Non ho assolutamente nulla contro questi grandi classici della tradizione natalizia italiana, che anzi sono brani che in realtà mi piacciono pure. Il fatto è che, semplicemente, li considero culturalmente troppo estranei alla grande cornamusa delle Highlands. 

Qui sotto trovate alcuni video, tratti dal mio canale YouTube, nei quali suono una parte del mio repertorio natalizio, rigorosamente indossando il costume da Babbo Natale scozzese.

 

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